Tantissimo di quello che ci viene spontaneo nel modo di stare in relazione dipende da quello che abbiamo “imparato” o meglio assorbito nei primissimi anni di vita, dalla pancia alla prima infanzia. Questo spesso è molto noto alle madri e può generare sensi di colpa. Perché quei primissimi anni di vita sono molto impegnativi come genitori e, per come è impostata fin’ ora la società lavorativa, quell’impegno è per la maggior parte sulle spalle delle donne.
Ed è tantissimo impegno: fisico, emotivo, organizzativo, e anche economico perché spesso significa una riduzione dello stipendio o la rinuncia al lavoro.
Si continua a dire: se gli adulti, gli uomini, sono così è perché le mamme sono così.
No! Basta!
Le donne, le mamme, fanno quello che possono con quello che hanno a disposizione.
Se le cose non funzionano meglio è perché non c’è una società che fa da cerchio attorno ai bambini e alle loro famiglie.
È una questione di educazione di comunità: intorno a una neomadre ci deve essere una società che permette anche al padre di poter essere parte della cura e dell’impegno, una società educata ad essere supportiva e non infastidita dai bambini e dai loro genitori.
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Fare cerchio insieme perché custodire i primi anni sia un compito un po’ condiviso, meno faticoso.
I bambini, assorbendo il piacere collettivo della cura, possono crescere con un’idea più positiva di relazione con l’altro ☀️
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Accanto alle madri e ai padri.
Io lo faccio come doula e counselor a Torino e a Moncalieri, lo faccio come doula e counselor online in tutta Italia, ed è anche compito di ciascuno di noi essere un maglia di una rete sociale che fa bene a tutt*
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Organizzo i cerchio delle Mamme a @il.salottino e non solo, sono incontri di accompagnamento continuo pre e post parto a Moncalieri, Torino, Rivoli e anche online.
Sono uno spazio in cui esiste di nuovo il villaggio che serve per crescere un bambino (o bambina!)



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